Pro e contro dei pavimenti in bamboo

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Negli ultimi anni la ricerca sui materiali portata avanti nel mondo dell’arredamento è stata continua. Il risultato di queste ricerca, è stata la scoperta l’uso e da diffusione di materiali finora ignorati o non utilizzati ancora in occidente. Questa è la premessa che ha portato alla grande diffusione dei pavimenti in bamboo, che attualmente negli USA rappresentano quasi la totalità dei nuovi pavimenti in legno installati. Il mondo dei venditori di parquet si divide rispetto al bamboo: alcuni ne decantano i mille pregi mentre altri mettono giustamente in evidenza i limiti ed i difetti di questo materiale. In questo articolo vedremo i vantaggi e gli svantaggi dei paviementi in bamboo.

Il primo vantaggio nell’installazione del pavimenti in bamboo, è la loro prolungata durata nel tempo. Quando parliamo di materiali di qualità il fattore della durata, della affidabilità e della resistenza, sono fondamentali. Grazie alla sua resistenza il bamboo può essere equiparato per pregevolezza, alla quercia rossa americana.



L’aspetto del bamboo è di per se molto elegante e lo rende la scelta principe per chi ha un ambiente dall’estetica moderna e dallo stile minimal. Scegliendo il bamboo si ha insomma la certezza di fare una scelta di tendenza ed allo stesso tempo di avere a disposizione un materiale di alta qualità.

Il bamboo può essere lavorato per ottenere una grande gamma di stili e colorazioni.

Il bamboo è un materiale ecosostenibile. Esso infatti a differenza di altre essenze legnose ha una gran disponibilità e non si rischia di andare a menomare foreste secolari per il suo reperimento. Questo perchè il bamboo essendo una graminacea è un infestante. Esso inoltre ha un ciclo di vita rapidissimo e la pianta raggiunge la piena maturità in soli 5-7 anni.

Il bamboo è estremamente naturale e questa caratteristica lo rende ideale per chi cerca dei materiali ecologicamente consapevoli.

Infine il bamboo è molto facile da pulire e mantenere, non richiedendo trattamenti particolari.

Nonostante la grande resistenza nel tempo, il bamboo è molto delicato e facile da graffiare. Esso infatti si può rigare non presentando più una bella superficie liscia. Animali domestici, tacchi alti, mobili spostati o sassolini portati in casa sotto le scarpe possono minarne la bellezza. Insomma non adatto agli ambienti ad alto calpestio.

La resistenza del bamboo esula anche da quanto riguarda la resistenza ad acqua ed umidità. Non solo è sconsigliatissimo per quanto riguarda l’eventuale installazione in un bagno ma è inoltre facilmente attaccabile dalla muffa, di conseguenza deteriorabile e macchiabile.

Se è vero che il bamboo si adatta molto bene agli ambienti dal gusto moderno e contemporaneo, lo stesso non si può dire degli ambienti classici o tradizionale.

Quando si acquistano pavimenti in bamboo è bene affidarsi solamente a professionisti qualificati che possano fornire materiali accompagnanti da apposita certificazione. Le certificazioni permettono di evitare due spiacevoli effetti collaterali. Il primo è che il legname sia trattato con sostanza tossiche che rilascino esalazioni velenose: non dimentichiamo infatti che spesso le industrie della Cina (da dove viene il bamboo) usano nelle loro lavorazioni la formaldeide, un potete agente cancerogeno. Secondariamente appunto in considerazione dei luoghi dai quali vengono questi materiali è preferibile avere la certezza che il legname non sia stato reperito attraverso interventi di disboscamento indiscriminato, capaci di danneggiare gli ecosistemi naturali.



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